Le origini del Duomo di Pavia.

Il Duomo di Pavia, detta anche Cattedrale di Santa Maria Assunta e Santo Stefano, rappresenta un imponente capolavoro rinascimentale.
La cattedrale mostra una grandiosa cupola ottagonale alta 97 metri e una storia costruttiva che supera i 400 anni. Bramante e Leonardo da Vinci contribuirono al progetto.
Gli operai iniziarono i lavori del Duomo nel XV secolo, ma prolungarono la costruzione fino al XX secolo.
I rivestimenti marmorei non furono completati, soprattutto all’esterno e nella pavimentazione interna della basilica.
I costruttori completarono la chiesa e conclusero i lavori soltanto negli anni ’30 del Novecento, più di 400 anni dopo la posa della prima pietra.
La composizione del Duomo.
Il Duomo di Pavia presenta una pianta a croce greca, con tre navate affiancate da cappelle semicircolari.
La navata centrale misura il doppio di quelle laterali, raggiunge circa 30 metri di altezza e include due gallerie.
La cupola centrale presenta una pianta ottagonale e occupa il quarto posto per dimensioni in Italia (alta 97 metri con una luce di 34 metri).
All’interno del Duomo di Pavia, la cripta conserva le spoglie di San Siro, primo vescovo e patrono della città, celebrato il 9 dicembre.
La cripta custodisce anche numerose altre reliquie e spoglie di Santi e Beati e soprattutto un prezioso reliquiario secentesco in argento e cristalli con le Sante Spine della Corona di Cristo.
La Cupola del Duomo di Pavia.

La cupola del Duomo, a pianta ottagonale, raggiunge con la croce di sommità 92,2 metri dal pavimento interno, ma all’esterno arriva fino a 97,5 metri, poiché il tessuto viario adiacente non è in piano e il fianco sud della cattedrale risulta rialzato.
All’esterno la diagonale maggiore della cupola misura 35,8 metri, mentre all’interno la diagonale massima arriva a 30 metri.
Il progetto prende ispirazione dalla cupola del duomo di Santa Maria del Fiore a Firenze e ne riprende la struttura composta da due calotte in muratura: quella interna svolge una funzione strutturale, mentre quella esterna, rivestita da lastre in piombo, protegge la prima.
Una slanciata lanterna, che riprende il disegno del modello ligneo, sormonta la cupola e poggia su un alto tamburo con ampi finestroni.
Otto pilastri dalla forma complessa, tra i più grandi della Lombardia, sostengono la cupola; gli archi li collegano tra loro e combinano un nucleo di mattoni con un rivestimento marmoreo.
Il peso enorme della cupola (20.000 tonnellate) ha reso necessario un recente e urgente intervento di consolidamento dei pilastri, che rischiavano il collasso a causa della flessione.
Tecnici e restauratori hanno eseguito altri interventi anche sul tamburo, insolitamente alto, che presentava fessure probabilmente già comparse fin dal disarmo.
La cupola occupa il quarto posto in Italia per altezza: solo la basilica di San Pietro, il Pantheon a Roma e la basilica di Santa Maria del Fiore a Firenze la superano.
Il Campanile del Duomo.

Il campanile del Duomo è ben visibile da Piazza Vittoria risale al ’700.
I costruttori lo realizzarono per ospitare le campane del Duomo di Pavia dopo una disputa per il possesso della torre civica.
La struttura del campanile è formata da un concerto di 8 campane in Do3 che Acilde e Calisto Crespi fusero nel 1891.
Dal 1989 al 2025, le campane rimasero mute e abbandonate, mentre il campanile rischiava anche il crollo.
Nel 2025, grazie ai fondi del PNRR, i tecnici avviarono e completarono in pochi mesi i lavori di consolidamento strutturale.
I restauratori non hanno ancora restaurato le campane, che attendono interventi specifici.
Per suonarle, gli addetti hanno legato delle corde ai battagli, così da simulare i concerti solenni ed eseguire alcune melodie.